venerdì 11 luglio 2008

Il peso delle parole

L. , mi manchi. Non ti vedo da troppo tempo e sento le cose che mi stanno accadendo come decisive per la mia vita. Un progetto futuro, gli esami, l'odio per le persone attorno, nuove amicizie e un nuovo ragazzo. Ebbene si, questa volta farei bene a scriverlo con la R maiuscola "Ragazzo", per differenziarlo dagli altri. Per la seconda volta nella mia vita sto assieme ad una persona: un misto fra ufficialità della cosa e confessione reciproca dei sentimenti che proviamo.
Oggi L., ho sentito il bisogno di aprire la scatolina rossa e guardare. Dovevo vedere la mia reazione nel rivedere il contenuto dopo, quanto?... un anno e mezzo forse che non la aprivo. Un brivido lungo la schiena fino alla testa, freddo. Ma nient'altro. No lacrime, no ricordi, no nostalgia; niente.

Sono pronto?

Allora forse si, lo sono. Pronto ad affrontare qualcosa di davvero serio con una persona che "un giorno vuole arrivare a dirmi che mi ama". Mi fido di lui, glielo leggo negli occhi che è sincero quando mi parla. Se stesse recitando, meriterebbe di certo l'Oscar e anche un premio stupidità per l'insensataggine del fingere tutto ciò.

Ok lo so, dopo Marco non ho perso tempo potrai pensare. Ma non è così. Io non ho cercato niente e nessuno!

Giacomo, questo il suo nome, è da quando ci siam presentati un anno fa, per mezzo di amici, che è attratto da me. Me l'ha confessato una sera, casualmente un paio di giorni dopo aver mollato Marco. Ammetto che non è stata una gran sorpresa, un pò avevo odorato l'interesse. Anche se in pratica non ci siamo mai parlati e a dire il vero, a pelle mi è stato antipatico sin dall'inizio. Insomma iniziamo ad uscire prima con gli "amici" comuni, poi a vederci io e lui da soli. Sempre più spesso. Aggiungendo ogni volta quel qualcosa in più che ci ha portato ad oggi. Scoprendo in lui una persona del tutto diversa dall'apparenza e dall'idea che ho sempre avuto di lui. E oggi son felice. Ho accanto un ragazzo che mi vuole bene, premuroso, attento, gentile, sincero e leale. Certo...di queste due ultime cose non posso esserne ancora certo al 100%. Però sento dentro un'insolito battito di ottimismo. E cosa altrettanto importante e a cui stenterai a credere dato i miei ultimi precedenti... ho una vita sessuale regolare. E mi piace da impazzire! Il sesso con lui è a livelli che con pochi ho raggiunto(specialmente a causa delle mie relazioni traballanti e interrotte). L'atto di venire assieme al partner per me è sempre stato raro: non capisco esattamente cosa mi serva per farlo accadere; oltre ovviamente ad un certo grado di intimità e conoscenza. Con lui so che finora è sempre successo.

[L'altra persona è, ovviamente, l'Ex]

Se lo vedessi L., potrei già immaginare la tua reazione e ok, non potrei negarlo: non è esattamente il mio tipo fisico. A parte l'altezza, il resto non rientrerebbe nei miei canoni. Però oh, mi arrapa un casino! E poi per me spesso è così: una persona non di mio gusto, lo diventa pian piano conoscendolo meglio ed entrando in confidenza. E' stato così anche per l'Ex.

Sono fiducioso, anche se alla realtà dei fatti sto ancora portando in spalla i brandelli di Andrea. Non ricordo neanche i motivi per cui mi ero talmente preso per lui, da doverne sentire ancora le ferite dopo oltre 5 mesi. Quel giorno al Pride non ho idea di quale sentore mi abbia portato a voltare lo sguardo indietro. Ma lui era li, con l'espressione vuota e il pensiero altrove. Io mi son gelato per un secondo e poi ho proseguito. Tutti gli amici l'avevano visto prima di me, ma non mi han detto niente. Mi ero scordato di lui! Come avevo fatto a non pensare che avrei potuto vederlo?

Fiumi di "Ti voglio bene" e un solo "Ti amo" nel mio passato.
Le parole hanno un loro peso.
E
fra due, bisogna scegliere quella minore.

Il valore di queste non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano.

martedì 20 maggio 2008

Scambio di ruolo

L.,

ieri sera, dopo esattamente un mese di frequentazione, penso di aver scaricato per la prima volta una persona. Si, ne sono quasi certo! Ok, per averlo fatto è successo anche in passato, ma magari dopo una sola volta esserci visti!
Un mese è tutta un altra cosa...

Marco, ragazzino di 18 anni.
Un'età insolita e decisamente anomalo per me, in tutto: più basso, magro schianto, mezzo modaiolo e... terribilmente effemminato. L'uno fianco all'altro, la mia virilità e mascolinità schizzavano alle stelle... (e questo è tutto dire).

Non so perchè, ma pur non essendo convinto sin dall'inizio di me e lui, ho lasciato che la frequentazione andasse avanti; con conseguenze che di giorno in giorno si facevano sempre più prevedibili e concrete.

Bugie, tradimenti, falsità

Lo ammetto, il perchè forse lo so. Mi trovavo bene con lui, caratterialmente. Ci vedavamo molto spesso, da me, in giro, o da qualche parte assieme ai miei amici. Mi divertivo a scherzare con lui... e stavo bene nel vederlo divertirsi ed essere felice con me. Ogni volta si mostrava sempre più affezionato a me. Solo due settimane fa però, mi si è accesa una spia di allarme in testa.
Una spia dal rosso accecante e dal suono assordante:

lo stavo solo prendendo in giro!

Ero certo di non provare le stesse cose che sentiva lui per me. Basta pensare al fatto che in questo mese sono andato anche con altre persone occasionalmente e..senza il minimo rimorso. Poi bugie per coprire mie mancanze, ecc..

Stavo insomma vestendo i panni dell'altro.
Le stesse identiche vesti che molti hanno assunto con me in passato: quelle con sopra scritto "STRONZO".
Appena realizzata la presa per il culo che savo portando avanti, ho riflettuto sul da farsi. L'ipotesi che col tempo io mi sarei davvero affezionato a lui era talmente irreale da essere subito scartata. Potevo continuare a vederlo giusto per "riempirmi il tempo" ma intanto carcare altri, ma... avrei solo replicato il crudele gioco che fecero a me. Quindi, NO! Dopo una settimana per farmi forza e di auto-convinzione, mi son deciso a dirgli "tutto" (più o meno...).
Così ho fatto. Pensavo avesse una reazione peggiore; invece, neanche una lacrima(cosa che mi sarei aspettato al 100%).
Pur avendo raggiunto il mio obiettivo, ho un vago senso di sconsolazione.
Ma sono comunque contentissimo di essere stato sincero e avergli detto le cose IN FACCIA.

Bravo Luca.
Grazie!

lunedì 14 aprile 2008

Tick tock tick tock tick tock!

No, non è il verso più sculettabile della nuova canzone di Madonna; ma solo il mio tempo che scorre.
Domenica sera l'occasione di fare uno dei rari azzardi che mi permetto, m'è scivolato di mano. Un ragazzo (più che ragazzo uomo direi, dati i suoi 37 anni!) del tutto sconosciuto; roba da chat. Spendaccione, di "bella presenza", lavoro stabile e con carica importante, giramondo ma stabile nella da me odiata Milano.

{ Proprio non riesco a farmela piacere. Grigia, triste, materiale, frenetica, costosa... e la gente poi, non commento }

Senza girarci attorno, sarebbe stata per me una marchetta praticamente. Voleva decidessi io il programma: qualcosa di originale e che mi piacerebbe fare ma non posso permettermi. Dato che per me è già molto cenare fuori, mi avrebbe (con disappunto per la mia banalità) portato a mangiare dove volevo(è stato espressamente chiesto di scegliere un posto "figo" = costoso) e poi per il dopocena avrebbe organizzato lui. Tutto a sue spese ovvio! Potevo chiedere ogni cosa.
Nel corso dei due giorni che mi separavano da questo insolito "incontro", mi son fatto prendere dai miei soliti dubbi e preoccupazioni.

"Di certo si rivelerà un cazzaro che si vanta di cose che non ha solo per portarmi a letto(magari senza sganciare un soldo!)... Mi passerà a prendere a bordo di una fiammante Panda... La cosa mi puzza, ma che minchia combino!" ecc...

Assalito dalla sempre più forte certezza che vedendolo, avrei voluto scappare, mi sono inventato una stupida scusa per non vederlo. E così, aperitivo con amici.
Per tutta la sera non ho fatto altro che dannarmi per non essermi buttato! E anche ieri, oggi e forse domani.
Odio pentirmi di scelte dipendenti esclusivamente dalla mia testa! Magari è davvero quello che diceva di essere.. magari sarei stato benissimo... magari mi avrebbe pure pagato! Sono uno scemo L. !!

Quello che mi agita è il tempo. Ogni giorno della mia vita vorrei/dovrei viverlo produttivamente, impegnandomi in qualcosa ma, soprattutto, rischiando. Tutte cose che non faccio mai. Uso questo tempo per pentirmi di quello che non faccio. Furbo no?...

E vabhè L. , anche questa è andata. Ieri per tirarmi su il morale sono andato con le dame di compagnia a fare un giro al Decathlon. Mi chiedo come sia possibile trovare così tanti fighi concentati in un negozio!! Tutti sti bonazzi che provano attrezzi sportivi... per non parlare dei commessi poi!

Io non ce la faccio...