venerdì 9 ottobre 2009

Un “perfetto” equilibrio

Un cambiamento così improvviso di abitudini non accadeva da sempre forse.
E’ stata istantanea la mia esternazione:

Giacomo io mi sono stancato!
Da quando stiamo in questa casa io sono tutte le sere qui con te, ma è come se fossimo in due posti diversi: tu fai i tuoi cazzi al computer e, di conseguenza, anch’io son costretto a passare il tempo cazzeggiando al pc senza obiettivi. Cosa che odio! Ormai non esco più e non ho più un cavolo di amico. Anche se sto con te mi sento solo.
[…deliri vari…]
Se non esco con gli amici è perché ho paura che non stando con te, tu possa annoiarti e stancarti di me; o pensare che non mi freghi di te; oppure trovarti qualcosa (o qualcuno!!) da fare (da farti) senza di me (non che io ci starei!). Insomma ti rendi conto che sono arrivato al timore ed evitare quindi di uscire con gli amici per paura di perderti!!?!?

Pronta è stata la sua reazione:

Non devi avere paura di niente di tutto ciò Luca! Io ti amo da morire, sei la mia vita.
[…bla bla bla…]
La mia felicità, è la tua felicità

Quest’ultima, è una di quelle tipiche frasi di cui, secondo me, uno prima o poi si pentirà di averla realmente detta. Ad ogni modo la sua semplice e breve risposta, unita al suo sguardo rassicurante, mi ha fatto scattare la molla dentro. Mi sono sentito improvvisamente sereno, leggero e rincuorato. Mesi di dubbi, paure a badilate sui piedi mosse da preconcetti e congetture si sono sciolti. E mai cosa è stata più definitiva! Tutto ciò è successo circa un mese fa e da allora esco continuamente. Anche con tutte quelle persone che per troppo ho trascurato.

Sono tornato ad essere il Luca di due anni fa unitamente all’avere un ragazzo fisso e, soprattutto, importante. Vabè, qualche piccola eccezione c’è: evito innanzitutto di tornare tutte le sere a casa strisciando in una pozza d’alcool, come succedeva prima. E poi bhè, di anno in anno maturo, imparo e mi responsabilizzo. Quindi… yeah!

La scorsa settimana è tornata LaTurca direttamente da Istanbul! Figura centrale del mio primo anno qua, è stata la mia istigatrice e conduttrice primaria verso una vita sregolata fatta di alcool, canne, sigarette, bong e chi più ne ha più ne metta.

~ si lo so… sono ahimè, mooolto influenzabile e malleabile ~

Un anno assieme in quella fatiscente casa color blu, meglio conosciuta come CasaMarconi. Per quanto mi abbia spinto alla parziale distruzione neuronale, le voglio un gran bene e la penso spesso da quando non è più in Italia. E assieme a lei, in quella casa, c’era anche la Cicci…che dopo tre anni è ancora oggi intenta a dare quell’esame di musicologia!
Ritorno sulle strade del centro quindi: itineranti da un bar all’altro a bere, ridere, rievocare momenti esilaranti. Sono anche riuscito a farla conoscere a Giacomo anche se, ma tanto lo sapevo, con le capacità di socializzare sue, non c’è stato proprio un gran dialogo. Ma vabè.

Un ritorno quindi alle vecchie, “sane” e vitali abitudini. Ma come tutto nella vita (o almeno nella mia), quando ottieni qualcosa di bello, ne perdi inevitabilmente un’altra. Da quando Lauretta è partita per l’erasmus in Grecia, non ho più visto e sentito i miei amici di casa. E quindi, neanche Silvia. Sparita nel nulla: neanche una chiamata, un sms, un messaggio su FaceBook. Un cazzo di niente! Niente da fare. La sua luce è stata eclissata da quella opaca e malata del suo “uomo”. Neanche io, per quanto tutti dicano il contrario, sarei mai arrivato a farmi annientare così profondamente da una relazione. Non so neanche dire se mi manchi… In un anno quasi, ci siam sentiti circa una ventina di volte. Forse ho avuto il tempo di farmene una ragione così riesco ora, che non c’è più, a non curarmi troppo della mancanza. Più che senso di nostalgia, è senso di tradimento e menefreghismo. Cioè, in tutto questo anno che lei sta con quel pezzente 40enne non ho mai demorso: son sempre stato io a farmi sentire (senza che la cosa mi pesasse), a dirgli che il weekend sarei tornato a casa e quindi di tenersi libera almeno un’ora, a chiederle come stava! Ora però basta. Un’amicizia non può essere unilaterale (o almeno, non in maniera definitiva).

{ frivolezze irritanti }

Mentre con LaTurca passeggiavo per il centro ho incrociato, con lo sguardo e per ben DUE volte, Andrea. Ma io dico: possibile che una delle rarissime volte che vado a fare una passeggiata in centro mi devo beccare lui!?!? L’irritazione sta nel fatto che non s’è neanche degnato di un saluto, di un cenno. Ok, neanch’io ho salutato…ma solo perchè l’incontro è stato talmente inaspettato che son rimasto pietrificato!! Forse avevo anche la bocca mezza aperta e sbilenca, non ricordo. Poi ho pensato: “Bho, magari non m’ha riconosciuto… guarda anche come cazzo son vestito”. Quel giorno su di me non c’era un colore che si intonasse con l’altro! Avevo una sciarpa e pure il berretto! Quindi ho detto vabè. Due giorni dopo però mi scrive per dirmi che si, mi aveva visto… ma era sovrappensiero e quindi non gli è venuto il gesto del saluto…………………………… ma pensa che son idiota? Comunque poi mi chiede come sto? come va? cosa fai? e l’accademia? bla bla… Ci scambiamo quei due, tre messaggi di circostanza e la cosa finisce li.
Tre giorni dopo mi riscrive:

“  ciau, com'è andato l'esame?
a parte questo mi servirebbe un piccolo favore, se puoi. ti ricordi XXX, quel tipo molto alto con cui uscivi tempo fa? ci stavamo sentendo ma mi si è rotto il cellulare e, cambiandolo, ho perso tutti i numeri che avevo registrato, tra cui il suo (nonché il tuo). se lo hai ancora potresti farmelo avere?   “
[ XXX = l’Ingegnere !!! ]

Cioè, non bastava la rabbia di vedere Andrea, no! Mi doveva far ricordare anche dell’esistenza dell’Ingegnere, che per mettermi l’anima in pace mi ero autoconvinto del fatto che fosse andato a vivere in culonia. Invece no, a quanto pare è ancora qua e sempre più desideroso di “carne fresca”…

Poco male, conoscendo entrambi… la cosa durerà all’incirca una settimana. Sono troppo squilibrati per stare assieme!

E, ora, l’unico ad avere un equilibrio, sono IO.

martedì 29 settembre 2009

Ristrutturazione

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Spendo un attimo di tempo per avvisare che se nei prossimi giorni l'interfaccia del blog facesse più schifo del solito, vi causasse malessere visivo, attacchi di panico, conati improvvisi di vomito, voglia di mettere questo blog in lista nera.... è perchè, con grande fatica, sto cercando di crearmi un nuovo template personalizzato (per non usare i soliti "standard" che blogger offre)
[ Nonchè cambiare l'header di intestazione: ogni volta che lo guardo mi sembra sempre più inquietante e non adatto]
~

Grazie della comprensione.

domenica 30 agosto 2009

Vacanze pugliesi

Anche quest’anno le vacanze son passate. E ogni anno sempre più mi scivolano addosso leggere, senza lasciare alcun segno. Niente più serate sbronzereccie, niente più ricerca della serata cool, niente più nuove conoscenze. E va bene… c’è anche da dire che quest’anno sono andato al mare (cosa non da me!). Io sono decisamente fatto per stare in città! La spiaggia mi irrita: il sole, la sabbia, le grida, il caldo, il sudore, l’acqua, ecc…
Meta di questo 2009 è stato il Gargano. Bello per carità: paesaggi a me nuovi nuovi, il mare un po' più decente che a casa mia, paesini caratteristici con le loro tradizioni e usanze. Ma dopo circa due giorni mi ero già rotto il cazzo.
Ho bisogno di musica, musei, asfalto, edifici dall’architettura ricercata, negozi.
Io e Giacomo, con altri otto amici.

[ impressioni da sette giorni ]
Particolarmente sgradevole è stato l’incontro con una commessa di un microscopico alimentari, che appena varcata la soglia m’ha squadrato dall’alto al basso avendo deciso di odiarmi da quel momento. A gravare la situazione s’è aggiunta l’incomprensione tra “pane” e “panino” (insomma io chiedevo del pane a cui stavo in piedi davanti e lei mi diceva che non c’era… Ho solo capito poi che per loro il pane è una forma gigantesca e il panino è quello che io, da me, chiamo pane! ). Con odio estremo ho pagato. E con odio estremo lei m’ha porto il resto.
A parte sta qua mi son sembrati tutti gentili e disponibili. Non capivo una minchia quando qualcuno mi dava indicazioni in dialetto… quindi mi limitavo a fingere di aver capito e andavo dal prossimo sperando di aver più fortuna.
La spiaggia sassosa sempre sia lodata!! Quale grande prodigio della natura è questa!! Niente più sabbia che ti si appiccica ovunque, ti imbratta il telo o ti arriva in faccia quando qualche bimbo pezzente decide di sfrecciare ai trecento orari proprio di fianco a te!
Figume? …ben poco. E pensare che Anna, scesa vicino alla mia stessa zona qualche settimana prima col suo boy, me ne aveva parlato bene: “Oh Luca, è pieno di fighi!”. Io non ne ho visti (ma forse ho solo girato io i posti sbagliati…)

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Già si son messi a parlare delle vacanze di Natale… Praga, Parigi, Amsterdam, Berlino. Tutte mete possibili. Io come al solito resto sul vago. Ok, mi piace avere una vita perfettamente organizzata nella sua quotidianità, ma non riesco proprio ad entrare nell’ottica del programmare una vacanza con circa 4 mesi d’anticipo! E poi, quest’anno mi andrà economicamente più magra del solito: mia madre m’ha messo alle strette e ho paura che se mi metto a lavoricchiare part-time, nego anche quella poca voglia che m’è rimasta nel dedicarmi allo studio. Quest’anno ho fatto proprio cagare, devo recuperare uno sbrozzo di esami!!
A cominciare da domani, anche se ora come ora son mezzo malato con un raffreddore da paura, dovrò convincermi ad aprire quel cazzo di libro di antropologia (materia della quale ho frequentato una sola lezione senza capire una cippa di quello che il vecchiaccio diceva…).

Potere della mente, vieni a me.