giovedì 20 novembre 2008

"Sai che sei veramente uno stronzo?"

Il rientro a casa dopo il weekend, a volte riserba delle accoglienze veramente calorose.

~ Sono belle cose ~

Certa gente dovrebbe rendersi conto che non può permettersi di sparare sentenze gratuite e muovere critiche quando, oltrepassata da un pezzo l'età del teenager, deve ancora imparare a stare al mondo e farsi una propria vita. Poi certo, ognuno sceglie di fare la VITA che vuole, anche se per tutto il resto delle persone quella non potrebbe mai chiamarsi "vita"....

~ Lo tsunami di ipocrisia ~

Simulare doti, virtù ed esperienze che non si hanno, per dimostrare di "aver capito tutto dalla vita"... No!No! La mamma ha sempre detto che non si fa: "Sono bugie! Ti cresce il naso da Pinocchio". Purtroppo la mamma si rende anche conto che non può far capire al piccolino che tutte quelle finzioni, quelle maschere, quel senso di vanitosa saggezza che si vuole mostrare fino ad essere quasi irritanti, porteranno ad essere odiati o, peggio, all'effetto opposto a quello desiderato: cioè essere agli occhi altrui dei "cazzari" o, come chiamai il mio Ex in un momento di collera, degli "SparaMerda".

Io se devo dare un consiglio derivante dalle mie passate esperienze, aspetto almeno che mi venga chiesto. Di certo non elargisco le mie "perle di saggezza" aggratis :P
E poi avrei paura di sentirmi dire: "Oh ma!...Te l'ho chiesto!?".

~ Memorandum per l'ipocrita ~

{ Parla solo quando devi difendere una tua idea(Vera!).
E se niente ti viene chiesto, allora stai zitto.
Non è da codardi: perchè dentro di te, sai che appena
aprirai la bocca, ti usciranno un mare di falsità. }

Il problema è che non te ne renderai neanche conto.
Perchè quelle falsità,
le hai trasformate nelle tue verità.

[Ogni riferimento a fatti o persone reali è, forse, puramente casuale]

{ Post scritto un mese e mezzo fa. Sperduto poi in un mare di carta e rabbia. Ora ritrovato }

martedì 4 novembre 2008

Questioni di fiducia (parole, parole, parole)

Non sono mai stato bravo a gestire in me il sentimento della fiducia nei confronti degli altri. In genere mi fido pochissimo, e di ancor più pochissime persone.
Non so perchè, ma a volte penso che su certe cose siano tutti degli incompetenti tranne me, e che sia quindi meglio sbrigarmela da solo (e tu L. dovresti saperlo molto bene...). In realtà so benissimo e mi rendo conto che non è poi così.
Capita comunque a volte che se chiedo un favore ad una persona, questa se lo scordi dopo un'ora pur avendomi detto: "Luca, stai tranquillo. Sarà fatto!"... Non sarà la fine del mondo ok; tutti possono sbagliare e avere la memoria corta. Patirai solo un pò di fastidio, niente di più. Le cose materiali in fondo, sono (quasi) sempre recuperabili.
Impari così pian piano a chi ti puoi rivolgere quando hai bisogno di aiuto, con la certezza che ti vedrai sempre tendere una mano.
[E io già so di chi sono queste mani...]

L'angoscia arriva però quando in ballo con la fiducia, ci sono i sentimenti e l'onestà.
Sentirsi e vedersi traditi in questi, è molto più dannoso rispetto ad una fiducia puramente basata agli aspetti materiali. Specialmente se a voltarti le spalle o mentirti, sono le persone che ami e di cui ti circondi da tempo.

{ A volte poche semplici parole, possono distruggere tutto }

E' davvero buffo vedere come possa esistere un sentimento, così difficile da creare. Tempo e fatica per costruirne le basi, che rimangono comunque sempre fragilissime. Poi l'edificio si innalza, pian piano...e le fondamenta si fortificano.
Ma basta un niente...uno starnuto o un battito d'ali, per fare crollare tutto in un secondo. E purtroppo spesso, quel terreno non sarà più edificabile: la terra su cui si erigeva il sentimento, è ora sporca e corrotta. Macchiata dalla disonestà degli altri e dalle tue lacrime.
[ "arriveranno terreni migliori... "]

Purtroppo io sono così: geloso custode e cattivo gestore della fiducia. Il sentirmi dire cose, che poi (o all'istante) si rivelano bugie, è straziante. E vedere uscire queste dalla bocca delle persona che ami...ti fa crollare tutto in un attimo. Mi uccide. Del resto si dice pure:

"La lingua ferisce più della spada"
[ Il mio Ex era un pozzo inesauribile di proverbi e verità. Crescendo, apprendo piano che della verità in ognuno di questi c'è sempre ]


Saranno sciocchezze, saranno bugie innocenti quelle che sento...ma la mia testa dice: "Luca sveglia! Se ti mente su cose così stupide, chi ti dice che non lo faccia anche per altre?!". Già mesi fa ad esempio, la mia frequentazione con Giacomo che era agli inizi, partì con un paio di intoppi. Uno a causa di gente meschina e invidiosa...e l'altro per mezzo della sua stessa mano. Dopo quei fatti, mi ci è voluto parecchio tempo e opera di AutoConvincimento per ficcarmi in testa l'idea che di lui potevo bene o male fidarmi... Anche se poi, tuttora, sembra abbia un vago senso di compiacimento, per la sensazione di sicurezza che prova nel riuscire a nascondermi le "sue cose" ...facendomi passare per quello col paraocchi. Dopo l'Ex me lo ero promesso: niente più opere di spionaggio, controllo e hackeraggio fra i fatti suoi (ovvero...cellulare e pc: le finestre sulla comunità per ormai quasi ogni gay!). E ci sono riuscito! Si! Ho mantenuto il proposito! Mi son voluto fidare e non sbirciare niente su tutte quelle cose che di certo, avrei male interpretato facendomi un'idea sbagliata del discorso e situazione...mandando tutto all'aria. Ma certe cose mi appaiono fuori anche se io non voglio. Così so che chatta, che praticamente possiede una cineteca infinita di film porno e altre cose... e sinceramente mi irrita il modo palese in cui cerca di nascondermele! Si vede che avrà problemi comunicativi che io, di certo... non ho le competenze per capire.

Ad oggi, la gente di cui mi fido davvero siede sulle dita delle mani. Anzi, basta anche una sola mano. Purtroppo il mio mondo è zeppo di gente sleale, bugiarda, pettegola e...

...totalmente inaffidabile.

~
Imparai a mie spese, che le bugie hanno le gambe corte.
Spesso, troppo corte!
A volte, non le hanno affatto...
~

lunedì 13 ottobre 2008

L'arte del fingere di non saper fingere

L'essere sinceri in maniera costante e incondizionata, è certo una dote nobile, pura e ormai più che rara da trovare in qualcuno. Nel mondo in cui vivo infatti, ci sono spesso persone che sincere non sono; e a volte fingono: c'è chi lo fa per vantarsi, per discolparsi, per "paracularsi" o per ottenere qualcosa. Saper fingere BENE ed essere credibili, è di certo un'arte. Può sempre esserti utile in diverse occasioni: se una persona ti chiede chi ha rotto il vaso, potrai essere più o meno bravo nel convincere di non essere stato tu, quando proprio un minuto prima ci hai sbattuto addosso! Questa persona se ti conosce, saprà se crederti o meno ad ogni modo. Vi è però, un'arte ancora più "raffinata" e utile, che è quella di fingere di non saper fingere: complessa, costruita con fatica, onnipresente e... assolutamente credibile.
Un bluff perenne, senza fine.

Mai come fino a qualche settimana fa mi sentivo ripetere a loop infinito frasi come:
"Te lo si legge in faccia Luca!"
"So benissimo cosa vuol dire quell'espressione!"
"E' palese quello che stai pensando!"

Me ne son accorto pian piano. Senza volerlo ho sviluppato una mimica facciale da fumetto! Sentimenti di dubbio, sorpresa, rabbia, paura, gioia, malizia e spaesamento si imprimono sul mio volto chiari e precisi: leggibili universalmente quasi fossi un Isotype.
Mi sono cucito addosso l'immagine di ingenuo, svampito e impacciato. Senza volerlo bada bene! Ma ormai sono visto così un pò da tutti (tranne da quelli che pensano che io sia solo uno che "se la tira" ... solo perchè non gli do il culo).

" Perdere ad Asso pigliatutto con un baro dilettante non vuol dire non essere in grado di eseguire alla perfezione un bluff ad alti livelli. Per assicurarsi una buona riuscita, il bluff dev'essere condotto fino in fondo, fino all'esasperazione. "
(cit. da "Le conseguenze dell'amore")

Non che per me sia causa di crisi mistica ma, non so bene chi sono e come sarei ora, se non avessi per anni perpetrato questo mascheramento volontario. Sarei serio? Sveglio? Di "successo"? Sarei coraggioso e sfacciato?...   Mbho!

Sta di fatto che innumerevoli volte mi è tornata utile la mia "ingenua e pura ignoranza": fingere di non sapere un fatto, per farselo raccontare acquisendo il triplo delle informazioni in più.
Recitare il "Tutto OK!"....quando di OK non c'è una minchia! Per aspettare che una situazione si evolva fino ad arrivare alla risposta ad un dubbio o presentimento, senza farsi prendere dall'ansioso panico del non sapere. Tanto... prima o poi tutto si viene a sapere.
Così questi forzati comportamenti sono finiti per diventare il Luca che sono ora. Ma se l'ho fatto, è stato per proteggermi dalle persone che avevo attorno. Sapere di chi potevo fidarmi e di chi no. Sapere chi non mi avrebbe mai nascosto nulla e chi aveva qualcosa da celare. Mettiamola così:

spirito di autoSopravvivenza!

Mai però, fingere sugli affetti. L'ho fatto solo una volta e me ne son pentito. Su quelli, assoluta sincerità.

Ora L., non aver però paura che io possa mentirti. A te non direi o mostrerei mai il falso.

Non ha senso...