domenica 12 ottobre 2008

Too Boring?

A volte mi viene il dubbio di essere estremamente noioso e monotematico. Sarò sincero: di blog non ne leggo, se non qualcuno di rado e cercando di evitare quelli a sfondo politico. Vorrei leggere di qualcuno che parla di se e di quello che pensa sulla gente(e non sui politici o sulle disgrazie del mondo). Io vedo me, che pongo la mia persona al centro di tutto ciò che scrivo senza spaziare oltre, sbirciare al di la.

Bla, bla, bla... IO!ME!

Quando iniziai a scrivere questo blog avevo intenzione di riflettere ed esporre su tutto un pò, ma forse non ne sono capace. O forse non mi interesso delle cose giuste. Scusate quindi, se non mi sento in grado di parlare di politica; se non mi interesso del nuovo programma delle De Filippi; se non seguo L'Isola dei Famosi per vedere quanto un ex-parlamentare possa mettersi in ridicolo, e aggiungere così un'altro tassello allo schizofrenico quadro dei politici italiani. Se non so esprimere commenti sulla nuova collezione uomo di D&G...

L'unico a cui forse interessa davvero quello che dico, sei tu L..

Ad ogni modo, chiunque passi di qua e voglia consigliarmi qualcosa su cui scrivere o qualche blog che possa interessarmi, mi dica!

venerdì 3 ottobre 2008

(RE)opened

{

Due mesi e mezzo.
Due mesi e mezzo, per cambiare.
Due mesi e mezzo per riscoprirsi capaci di provare, fare e dire cose che non si credevano più possibili.

}

L.,
sembra banale da dire, ma per me non lo è per niente: "Sono felicemente felice!". In questi ultimi 2 mesi è stata messa in atto una fase di riciclio e pulizia interiore: mi sono spurgato e disinfettato da tutti i pregiudizi, le promesse e le convinzioni che in anni mi sono fatto sul mio sesso. Intendendo, in questo caso, gli altri ragazzi...

Quell'enorme e apparentemente indistruttibile porta, alla fine ha ceduto. Troppo, troppo e incontenibile il sentimento che al suo interno si stava alimentando e crescendo. Giorno dopo giorno.

Ci amiamo.

Sono scorse parole e parole, confessioni e rivelazioni. Cose che nessuno sapeva di me, perchè mi vergognavo troppo e perchè mi dicevo: "E' solo un periodo Luca, quando passerà e finirà, sarà come se non ci fosse mai stato. Nessuno perciò deve sapere".
Sento di conoscerlo e di certo è, che lui oramai conosce perfettamente me. Sembra a volte leggermi nel pensiero. Quando vorrei sentirmi dire qualcosa, lui la dice.
Mi ha insegnato di nuovo a credere nell'amore, nella relazione di coppia senza data di scadenza, a fantasticare sul futuro, a piangere, a dire "Ti amo", ad avere voglia di essere fedele incondizionatamente. Ad avere un sogno e vivere per realizzarlo.

Abbiamo un sogno (?)

Rimango pur sempre il Luca dalla mente lucida e razionale. Obiettivo sul futuro, su come è la gente e conscio di come gira il mondo(specialmente quello gay...): tutti improvvisamente possono stancarsi senza ragione del "gioco" che di più li appassiona. Niente dura per sempre e su questo non cambierò MAI idea. Semplicemente riesco ad essere più spensierato, e ciò mi permette di fare i cosiddetti "castelli in aria" senza tante paranoie.

~

Sono tornato il Luca di cinque, sei anni fa L. . Quello che si è poi auto-esiliato, in un posto sempre più lontanto, per sfuggire al menefreghismo e superficialità della gente che ciclicamente aveva attorno.

Giacomo? Si, è lui!

Giacomo è perfetto. Senza virgolette o in corsivo: perfetto. Ha praticamente tutto quello che vorrei in un ragazzo, o per lo meno le cose a me più importanti. Mi fa sentire importante!
Stando con lui la mia teoria(a quanto pare abbastanza diffusa), sul fatto che tutti ti cagano e ci provano con te(specialmente i bonazzi che avresti sempre voluto!)quando sei già impegnato, ha nuovamente trovato riscontro. Ma io... declino gentilmente. Non posso permettermi imprudenze quando ho per le mani qualcosa dal valore inestimabile! Si ok, istintivamente di rado direi di no. Però realizzo subito che nessun altro potrebbe darmi quello che ho con lui. Del resto, se in questi merdosi 4 anni non l'ho trovato da nessuna parte, sarebbe alquanto improbabile un colpo di culo così ravicinato a quello dell'aver conosciuto Giacomo...
E io, lui mi tengo.

In queste ultime settimane all'infuori di Giacomo, la mia vita è stata pervasa dallo stress e isteria. Lo sudio per un esame, nel quale ho preso 30!! La situazione a dir poco insostenibile in casa, nella quale sembra di essere dentro una sit-com.

Presto cambierò e, spero, riuscirò a trovare finalmente un equilibrio su ogni lato della mia poligonale vita.

venerdì 11 luglio 2008

Il peso delle parole

L. , mi manchi. Non ti vedo da troppo tempo e sento le cose che mi stanno accadendo come decisive per la mia vita. Un progetto futuro, gli esami, l'odio per le persone attorno, nuove amicizie e un nuovo ragazzo. Ebbene si, questa volta farei bene a scriverlo con la R maiuscola "Ragazzo", per differenziarlo dagli altri. Per la seconda volta nella mia vita sto assieme ad una persona: un misto fra ufficialità della cosa e confessione reciproca dei sentimenti che proviamo.
Oggi L., ho sentito il bisogno di aprire la scatolina rossa e guardare. Dovevo vedere la mia reazione nel rivedere il contenuto dopo, quanto?... un anno e mezzo forse che non la aprivo. Un brivido lungo la schiena fino alla testa, freddo. Ma nient'altro. No lacrime, no ricordi, no nostalgia; niente.

Sono pronto?

Allora forse si, lo sono. Pronto ad affrontare qualcosa di davvero serio con una persona che "un giorno vuole arrivare a dirmi che mi ama". Mi fido di lui, glielo leggo negli occhi che è sincero quando mi parla. Se stesse recitando, meriterebbe di certo l'Oscar e anche un premio stupidità per l'insensataggine del fingere tutto ciò.

Ok lo so, dopo Marco non ho perso tempo potrai pensare. Ma non è così. Io non ho cercato niente e nessuno!

Giacomo, questo il suo nome, è da quando ci siam presentati un anno fa, per mezzo di amici, che è attratto da me. Me l'ha confessato una sera, casualmente un paio di giorni dopo aver mollato Marco. Ammetto che non è stata una gran sorpresa, un pò avevo odorato l'interesse. Anche se in pratica non ci siamo mai parlati e a dire il vero, a pelle mi è stato antipatico sin dall'inizio. Insomma iniziamo ad uscire prima con gli "amici" comuni, poi a vederci io e lui da soli. Sempre più spesso. Aggiungendo ogni volta quel qualcosa in più che ci ha portato ad oggi. Scoprendo in lui una persona del tutto diversa dall'apparenza e dall'idea che ho sempre avuto di lui. E oggi son felice. Ho accanto un ragazzo che mi vuole bene, premuroso, attento, gentile, sincero e leale. Certo...di queste due ultime cose non posso esserne ancora certo al 100%. Però sento dentro un'insolito battito di ottimismo. E cosa altrettanto importante e a cui stenterai a credere dato i miei ultimi precedenti... ho una vita sessuale regolare. E mi piace da impazzire! Il sesso con lui è a livelli che con pochi ho raggiunto(specialmente a causa delle mie relazioni traballanti e interrotte). L'atto di venire assieme al partner per me è sempre stato raro: non capisco esattamente cosa mi serva per farlo accadere; oltre ovviamente ad un certo grado di intimità e conoscenza. Con lui so che finora è sempre successo.

[L'altra persona è, ovviamente, l'Ex]

Se lo vedessi L., potrei già immaginare la tua reazione e ok, non potrei negarlo: non è esattamente il mio tipo fisico. A parte l'altezza, il resto non rientrerebbe nei miei canoni. Però oh, mi arrapa un casino! E poi per me spesso è così: una persona non di mio gusto, lo diventa pian piano conoscendolo meglio ed entrando in confidenza. E' stato così anche per l'Ex.

Sono fiducioso, anche se alla realtà dei fatti sto ancora portando in spalla i brandelli di Andrea. Non ricordo neanche i motivi per cui mi ero talmente preso per lui, da doverne sentire ancora le ferite dopo oltre 5 mesi. Quel giorno al Pride non ho idea di quale sentore mi abbia portato a voltare lo sguardo indietro. Ma lui era li, con l'espressione vuota e il pensiero altrove. Io mi son gelato per un secondo e poi ho proseguito. Tutti gli amici l'avevano visto prima di me, ma non mi han detto niente. Mi ero scordato di lui! Come avevo fatto a non pensare che avrei potuto vederlo?

Fiumi di "Ti voglio bene" e un solo "Ti amo" nel mio passato.
Le parole hanno un loro peso.
E
fra due, bisogna scegliere quella minore.

Il valore di queste non sta in ciò che racchiudono, ma in ciò che liberano.